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Il lavoratore dipendente pubblico, sia a tempo determinato che indeterminato, in caso di malattia è soggetto ai seguenti orari di reperibilità:

- mattino: dalle ore 9:00 alle ore 13:00;

-pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Il lavoratore deve farsi trovare obbligatoriamente al domicilio segnalato nel certificato. La visita fiscale può scattare dal primo giorno di malattia ed esserci due volte nello stesso giorno, anche durante i weekend e i festivi.

Sono esonerati dalla reperibilità alla visita fiscale Inps i dipendenti che hanno:

-una patologia grave che richieda terapie salvavita;

-una malattia per la quale sia stata riconosciuta la causa di servizio(SOLO per alcune categorie di dipendenti pubblici) ascritta alle prime tre categorie della TABELLA A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella TABELLA E del medesimo decreto

-uno stato patologico connesso alla situazione di invalidità già riconosciuta maggiore o uguale al 67%.

L'esonero dalle fasce di reperibilità, dovrà essere opportunamente chiarito nel certificato medico.

 

Per un corretto calcolo delle ferie, è necessario distinguere il personale ata a tempo pieno (36h settimanali) dal personale assunto part-time.

PERSONALE ATA CON 36H DI SERVIZIO

Le ferie del personale a tempo determinato si calcolano in proporzione al servizio prestato. In particolare è necessario applicare la seguente proporzione: 

360:30/32 = n° giorni di servizi:x

Se il personale è stato assunto da meno di 3 anni ha diritto a 30 giorni di ferie all'anno (quindi nella proporzione lasciare 30); dopo 3 anni di contratto i giorni di ferie diventano 32 annuali (quindi nella proporzione lasciare 32).

AD ESEMPIO: Collaboratrice scolastica con meno di 3 anni di contratto, ha prestato 72 giorni di supplenza, ha diritto a 6 giorni di ferie. (x= 30*72/360)

All’art. 13 comma 5 del CCNL/2007 è specificato che nel caso in cui il PTOF d’istituto preveda la settimana articolata su cinque giorni di lavoro il sesto è considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie. In questo modo, è irrilevante per il calcolo delle ferie che la settimana lavorativa di 36 ore sia articolata su cinque o sei giorni.

 

PERSONALE ATA PART-TIME

  • Se si tratta di part time orizzontale: si ha diritto al medesimo numero di giorni di ferie spettanti nell’ambito del rapporto di lavoro a tempo pieno.
  • Se si tratta di part time verticale: si ha diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno.

Solo nel caso di part time verticale il calcolo dei giorni di ferie deve tenere conto del numero dei giorni lavorativi (non delle ore settimanali).

Esempio

  • n. gg. di lavoro settimanali: 6 gg. = x gg. : 32 gg. o 30 (a seconda se con un’anzianità di servizio superiore/non superiore ad anni 3).

Il caso più comune è il personale con un part time verticale di 3 gg. settimanali con anzianità superiore a 3 anni di servizio: 3 : 6 = x : 32 ovvero x = 16 gg. di ferie.

Per il personale a tempo indeterminato, non interrompono le ferie:

  • Le assenze per malattia o quelle parzialmente retribuite (es. congedo parentale al 30%).
  • Tutte le assenze tipiche come permessi retribuiti per concorsi ed esami, per lutto, ecc.

Invece, in caso per esempio di aspettativa senza assegni le ferie saranno ridotte in misura proporzionale alla durata dell’assenza, in quanto essa determina una sospensione del rapporto di lavoro.

E’ l' articolo 19 comma 7 del CCNL 2006-2009 confermato dal CCNL 2016-2018 a disciplinare i giorni che i docenti non di ruolo possono fruire per partecipare a concorsi o esami. In particolare: "Al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato, ivi compreso quello di cui al precedente comma 5, sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi od esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio…"

Il personale docente e ATA a tempo determinato, dunque, può fruire di 8 giorni, nel corso dell’anno scolastico, per partecipare a concorsi o esami. Negli 8 giorni sono compresi gli eventuali giorni di viaggio.

 I giorni per la partecipazione a concorsi o esami non sono sono retribuiti e, conseguentemente, interrompono l’anzianità di servizio.